Azienda biologica Montagnana

Produzione e vendita parmigiano reggiano di montagna certificato biologico

 

 

 

 

 Il parmigiano è lactose free?

 

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PARMIGIANO-REGGIANO,

NUOVE   SCOPERTE:

TOCCASANA PER BIMBI E TEEN-AGERS

 Reggio Emilia, 8 marzo 2007  - Clinici, biochimici e microbiologi aprono nuove frontiere per il consumo di Parmigiano-Reggiano. Da sempre considerato alimento adatto ad ogni età, particolarmente consigliato ad anziani, sportivi, donne e persino astronauti, il formaggio tipico oggi svela nuove proprietà che strizzano l’occhio ad una fascia di consumatori forse tra i meno attenti: bambini ed adolescenti.

L’indicazione è venuta dal convegno sugli aggiornamenti relativi al valore nutrizionale del Parmigiano-Reggiano tenutosi a Reggio Emilia l8 marzo 2007, aperto dal prof. Sergio Bernasconi dell’Università di Parma che ha indicato in questo formaggio una straordinaria fonte di calcio altamente biodisponibile (e quindi assimilabile), di cui la dieta di bambini ed adolescenti (che mangiano molto e male, ha detto il clinico)è carente, come risulta da statistiche sia europee che statunitensi: Il picco di accumulo di calcio nello sviluppo del corpo umano  ha detto Bernasconi  si raggiunge tra i 17 e i 19 anni, ed è a questo fabbisogno che occorre guardare per prevenire quelle patologie (come l’osteoporosi,ad esempio) che si combattono proprio a partire dall’ età pediatrica,dopo di che possono essere solo contenute e curate.

Il formaggio Dop probabilmente più antico del mondo, dunque, dimostra di essere particolarmente idoneo ai più giovani consumatori.

Ma anche  gli studi effettuati dal prof. Giovanni Valentino Coppa dell’ Università Politecnica delle Marche e dal prof. Lorenzo Morelli dell’ Università Cattolica del Sacro Cuore, rivelano novità di straordinario interesse.

Innanzitutto è stato dimostrato che si tratta di un prodotto classificabile tranquillamente come “lactose free”, ovvero privo di quel lattosio al quale un crescente numero di persone presenta intolleranze anche particolarmente gravi.

Anche se la normativa è in evoluzione, dalle analisi effettuate dal Prof. Coppa su diversi campioni di Parmigiano-Reggiano analizzato in diverse fasi di stagionatura, ovvero da 1 a 36 mesi emerge che il contenuto in lattosio è dalle cento alle mille volte inferiore al livello massimo previsto dalla UE per definire “lactose free” un latte artificiale.

L’analisi dei carboidrati contenuti nel Parmigiano-Reggiano, ha poi evidenziato la  presenza di oligosaccaridi simili a quelli  abbondanti nel latte umano - che favoriscono la crescita,nell’intestino del lattante, della flora bifidogena positiva, in quanto capace di opporsi allo sviluppo di batteri patogeni e principale motivo del migliore stato sanitario dei bambini allattati al seno.

Da ultimo è stato illustrato il valore funzionale del Parmigiano-Reggiano, alimento in grado non solo di coprire fabbisogni,ma anche in grado di apportare moti e diversi specifici composti antipertensivi, immunomodulanti, antimicrobici, antitrombotici, facilitatori dell’assorbimento del calcio - frutto del lungo lavoro di maturazione durante la stagionatura è in grado i di esercitare effetti positivi ed importanti sul benessere ed anche dello stato di salute dell’organismo.

Aggiornamenti importanti e per diversi aspetti sorprendenti  sottolinea Marco Nocetti, responsabile del laboratorio di tecnologia applicata del Consorzio - ai quali guardiamo con particolare interesse e soddisfazione, soprattutto perché i nuovi benefici che sono stati individuati nascono da processi produttivi assolutamente naturali e non da tecnologie industriali dure.

I dati presentati saranno ulteriormente approfonditi da un punto di vista chimico e clinico nell’ambito delle prossime attività di ricerca del Consorzio.

Centro Stampa Comunicazione Integrata:  Gino Belli  

Consorzio del Parmigiano-Reggiano:  Igino Morini   

Igino Morini

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Via Kennedy 18, 42100 Reggio Emilia - Italia

Tel. +39 0522 307741 - Fax +39 0522 307748

Da un recente studio del Consorzio del Parmigiano - Reggiano, che riportiamo integralmente, il formaggio Parmigiano  Reggiano con una lunga stagionatura può essere considerato "lactose free"    e un "TOCCASANA" per la prevenzione e cura dell'osteoporosi.

Abbiamo fatto analizzare una forma del nostro parmigiano biologico con stagionatura 39 mesi e la percentuale di  lattosio è del 0,06%.  

 
 
 

 

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Vi invio il comunicato inviato alla stampa.


PARMIGIANO-REGGIANO FRA I PROTAGONISTI
DELLA GIORNATA MONDIALE SULL’OSTEOPOROSI



Roma, 20 ottobre 2008  -  Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano ha sostenuto per il secondo anno consecutivo la Fondazione FIRMO, che ha celebrato oggi alla Camera dei deputati la "Giornata Mondiale dell'Osteoporosi".
"Una iniziativa – afferma Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano-Reggiano – che riteniamo importante per sensibilizzare i cittadini soprattutto su quanto si può fare, in termini di prevenzione, per contrastare una patologia che colpisce significativa parte della popolazione anziana, con sofferenze che in diversi casi sfociano anche in esiti invalidanti”.
“In questo specifico caso – prosegue Alai – riteniamo inoltre sia a maggior ragione importante far conoscere quanto il Parmigiano-Reggiano possa contribuire, in modo del tutto naturale, ad evitare l’insorgere della malattia; le più recenti acquisizioni scientifiche confermano infatti che, soprattutto quando il prodotto viene consumato già a partire dall’infanzia e dall’adolescenza, il nostro formaggio consente di dotare il corpo umano di una riserva di calcio tale da esercitare una prevenzione molto efficace quando l’assorbimento di tale elemento diventa più lenta”.
E la conferma viene anche dalla professoressa Maria Luisa Brandi, presidente della Fondazione FIRMO e Membro del Comitato scientifico della Fondazione Internazionale Osteoporosi;  “sembra quasi – afferma – che questo prezioso formaggio sia stato studiato a tavolino per ‘far bene all’osso’! Se consideriamo cosa è contenuto in 50 grammi (mezzo etto) corrispondenti a tre cucchiai, troviamo 16 grammi di proteine, indispensabili per la costruzione di nuova matrice ossea, 580 milligrammi di calcio, ovvero circa il 50% del fabbisogno giornaliero di questo minerale, 340 milligrammi di fosforo e 22 milligrammi di magnesio, entrambi importanti per la mineralizzazione dello scheletro".
"Tale ricchezza non deriva solo dal fatto che il latte è notoriamente un’importante fonte di calcio – afferma Marco Nocetti, responsabile del Laboratorio di tecnologia applicata del Consorzio - ma anche, e soprattutto, dal fatto che, a differenza di altri latticini, il tipico processo produttivo mantiene il calcio legato alla caseina della cagliata, che poi diventa formaggio impedendone il passaggio nel siero. Inoltre il calcio fornito è particolarmente biodisponibile, per la presenza peptidi bioattivi come i caseinofosfopeptidi, per le forme chimiche in cui è presente e per il giusto rapporto con il fosforo (678 mg ogni 100 grammi di prodotto)".
“Attualmente – afferma la prof.ssa Brandi – sono inoltre in corso specifici studi per valutare anche altri importanti elementi che il Parmigiano-Reggiano potrebbe contenere. Per esempio la vitamina K e il silicio, entrambi regolatori delle proprietà elastiche e di resistenza del tessuto osseo".
“In questo contesto – conclude Nocetti - è importante notare che questi apporti di calcio e degli altri elementi utili per la vita dell'osso sono disponibili anche per le persone intolleranti al lattosio, dato che il Parmigiano-Reggiano ne è completamente privo”.



Centro Stampa – Bologna:   Gino Belli  
tel. +39 0522 546277; mobile +39 3... info@centrostampa.net- stampa@unioncoop.re.it 
Consorzio del Parmigiano-Reggiano:   Igino Morini    
tel. +39 0522 700230;    mobile  +39 335...  morini@parmigiano-reggiano.it